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Saldatura TIG vs MIG/MAG: quale tecnica scegliere per il tuo progetto?

Scritto da Anna Iatì | 21-gen-2026 9.27.45

Stai valutando quale tecnica di saldatura adottare per il tuo prossimo progetto, ma fatichi a orientarti tra le diverse opzioni disponibili? La scelta tra saldatura TIG, MIG e MAG rappresenta una delle decisioni più importanti per chi opera nel settore delle lavorazioni metalliche, con implicazioni dirette sulla qualità del risultato, sui tempi di produzione e sui costi operativi.

Ogni processo presenta caratteristiche distintive che lo rendono ideale per specifiche applicazioni: comprendere queste differenze significa evitare errori costosi e ottimizzare le performance produttive. Materiali diversi, spessori variabili, requisiti estetici e vincoli di budget richiedono valutazioni tecniche accurate che solo una conoscenza approfondita può garantire.

In questa guida completa scoprirai le differenze fondamentali tra le tre tecniche, i rispettivi vantaggi e limitazioni, e soprattutto i criteri pratici per individuare la soluzione più adatta alle tue esigenze specifiche.

Che cos'è la saldatura TIG?

La saldatura TIG, acronimo di Tungsten Inert Gas, rappresenta un processo di saldatura ad arco che utilizza un elettrodo infusibile in tungsteno per generare l'arco elettrico necessario alla fusione dei metalli. La denominazione tecnica internazionale è GTAW (Gas Tungsten Arc Welding), e il principio di funzionamento si basa sulla protezione del bagno di fusione mediante un gas inerte, tipicamente argon o elio.

A differenza di altre tecniche, nella saldatura TIG l'elettrodo non si consuma durante il processo. Il materiale d'apporto, quando necessario, viene introdotto manualmente dall'operatore sotto forma di bacchetta, conferendo al saldatore un controllo diretto e preciso sulla quantità di metallo depositato e sulla formazione del cordone.

Questa caratteristica rende il processo TIG particolarmente indicato per lavorazioni che richiedono elevata precisione estetica e controllo totale dei parametri. L'assenza di spruzzi, la pulizia del cordone e la possibilità di saldare spessori sottili senza deformazioni eccessive ne fanno la scelta preferita per applicazioni nel settore alimentare, farmaceutico, aerospaziale e per la lavorazione di materiali sensibili come alluminio, titanio e acciaio inossidabile.

La saldatrice TIG professionale moderna integra funzionalità avanzate come il controllo pulsato della corrente, l'innesco ad alta frequenza e la regolazione fine di tutti i parametri, consentendo risultati di altissimo livello anche su materiali particolarmente impegnativi.

Cosa vuol dire saldatura MIG/MAG?

Fonte: Pexels – Foto di Halis Çöllü

La sigla MIG/MAG identifica due processi di saldatura ad arco strettamente correlati che condividono il medesimo principio operativo: l'utilizzo di un filo con elettrodo fusibile alimentato in continuo che funge contemporaneamente da conduttore dell'arco e da materiale d'apporto. La denominazione tecnica internazionale è GMAW (Gas Metal Arc Welding).

Parlando di distinzione tra MIG e MAG, essa risiede esclusivamente nella tipologia di gas di protezione impiegato. MIG significa Metal Inert Gas e prevede l'utilizzo di gas inerti puri come argon o elio, mentre MAG sta per Metal Active Gas e contempla l'impiego di miscele contenenti gas attivi, principalmente anidride carbonica (CO₂) miscelata con argon.

Per quanto riguarda la saldatrice MIG MAG, questa rappresenta oggi uno degli strumenti più versatili e diffusi nel settore industriale grazie alla sua produttività elevata e alla relativa semplicità di utilizzo. L'alimentazione automatica del filo consente di mantenere un arco stabile e costante, riducendo i tempi morti legati al cambio dell'elettrodo e permettendo la saldatura continua di cordoni anche molto lunghi.

Questa tecnologia si presta particolarmente alle lavorazioni in serie, alla carpenteria metallica, alla costruzione di strutture in acciaio e a tutte quelle applicazioni dove la velocità di esecuzione rappresenta un fattore competitivo determinante.

Differenza tra saldatura MIG e MAG

Approfondendo la differenza tra saldatura MIG e MAG, occorre considerare che la scelta del gas di protezione influisce significativamente sulle caratteristiche del processo e sul risultato finale.

La saldatura MIG, con gas inerte puro, garantisce un arco più stabile e un cordone esteticamente più pulito, risultando ideale per materiali come alluminio e leghe non ferrose dove la reattività chimica deve essere minimizzata. L'argon puro produce una penetrazione moderata con profilo arrotondato e spruzzi ridotti al minimo.

Mentre, la saldatura MAG con gas attivo, invece, offre una penetrazione più profonda e una maggiore velocità di deposito, caratteristiche che la rendono preferibile per la saldatura di acciai al carbonio e bassolegati in applicazioni strutturali. La presenza di CO₂ nella miscela aumenta l'apporto termico e favorisce una migliore fusione dei lembi, sebbene comporti una maggiore produzione di spruzzi e fumi.

Le miscele più comuni nel processo MAG prevedono percentuali variabili di argon e anidride carbonica, tipicamente nell'ordine di 80/20 o 82/18, calibrate in funzione del materiale base e delle specifiche esigenze applicative.

Saldatura TIG e MIG: le differenze principali

La differenza tra saldatura MIG e TIG si manifesta su molteplici livelli, dalla meccanica del processo alle caratteristiche del giunto ottenuto.

Dal punto di vista operativo, la differenza fondamentale riguarda il tipo di elettrodo: infusibile in tungsteno per il TIG, fusibile e a consumo continuo per il MIG/MAG. Questa distinzione comporta modalità di lavoro profondamente diverse. Nel processo TIG l'operatore gestisce separatamente la torcia e la bacchetta d'apporto, esercitando un controllo manuale su ogni aspetto della saldatura. Nel MIG/MAG, invece, l'alimentazione automatica del filo semplifica l'esecuzione ma riduce il grado di controllo diretto.

Le saldature TIG e MIG differiscono anche per velocità di esecuzione. Il processo MIG/MAG risulta sensibilmente più rapido, con tassi di deposito che possono superare di tre-quattro volte quelli ottenibili con la tecnica TIG a parità di spessore. Questo vantaggio produttivo si paga tuttavia in termini di finitura superficiale e precisione del cordone.

Parlando di qualità estetica, rappresenta uno dei punti di forza del TIG, che produce cordoni regolari, privi di spruzzi e con transizioni morbide verso il metallo base. Il MIG/MAG, pur garantendo giunti meccanicamente validi, presenta generalmente una finitura meno rifinita che può richiedere lavorazioni successive di pulizia o molatura.

Infine, la differenza TIG MIG si riflette anche nella gamma di spessori ottimali: il TIG eccelle su materiali sottili e medi, mentre il MIG/MAG esprime il meglio su spessori medio-alti dove la produttività diventa prioritaria.

 

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Quando scegliere la saldatura TIG

La tecnica TIG rappresenta la scelta ottimale in specifici contesti applicativi dove qualità e precisione prevalgono sulla velocità di esecuzione.

L'industria alimentare e farmaceutica richiede cordoni perfettamente lisci e privi di porosità per garantire la sanificabilità delle superfici. La saldatura di tubazioni in acciaio inox per il trasporto di fluidi alimentari o farmaceutici è un esempio tipico dove il TIG non ha alternative comparabili.

Invece, nel settore aerospaziale e nella costruzione di componenti ad alta responsabilità, la capacità di controllo totale sui parametri e l'assenza di inclusioni o difetti rendono il processo TIG indispensabile. La saldatura di leghe di titanio, inconel e altri materiali speciali richiede la protezione gassosa totale e la precisione che solo questa tecnica può offrire.

Infine, la lavorazione di lamiere sottili, dove il rischio di sfondamento e deformazione è elevato, beneficia enormemente del controllo termico fine consentito dalla saldatura TIG, specialmente nella versione pulsata che alterna fasi di alta e bassa corrente.

Quando preferire la saldatura MIG/MAG

Il processo MIG/MAG trova la sua applicazione ideale in contesti produttivi dove il volume di lavoro e la velocità di esecuzione costituiscono fattori determinanti.

La carpenteria metallica strutturale, la costruzione di telai, la produzione di serbatoi e contenitori industriali rappresentano ambiti dove la saldatrice MIG MAG esprime al meglio le proprie potenzialità. La possibilità di saldare in continuo senza interruzioni per il cambio elettrodo consente di ottimizzare i tempi ciclo e ridurre i costi di manodopera.

Anche la manutenzione industriale e le riparazioni in cantiere beneficiano della praticità del MIG/MAG, che richiede una preparazione meno complessa rispetto al TIG e tollera meglio condizioni ambientali non ideali.

Per quanto riguarda la formazione degli operatori, risulta generalmente più rapida, consentendo di raggiungere livelli di competenza accettabili in tempi contenuti, aspetto non trascurabile in contesti con elevato turnover del personale.

Differenza tra saldatura TIG e saldatura a elettrodo

La differenza tra saldatura TIG e saldatura a elettrodo rivestito (MMA o SMAW) merita un approfondimento specifico poiché entrambe le tecniche utilizzano un arco elettrico come fonte di calore.

Nella saldatura a elettrodo, il materiale d'apporto è costituito da una bacchetta metallica rivestita di materiale flussante che, fondendo, genera una protezione gassosa e una scoria protettiva sul cordone. L'elettrodo si consuma progressivamente e deve essere sostituito frequentemente.

Il processo TIG utilizza invece un elettrodo in tungsteno che non si consuma, con protezione gassosa fornita esternamente e materiale d'apporto introdotto separatamente. Questa differenza strutturale comporta vantaggi significativi in termini di pulizia del cordone (assenza di scoria), controllo del processo e qualità estetica del giunto.

La saldatura a elettrodo mantiene tuttavia vantaggi in termini di semplicità dell'attrezzatura, costo contenuto e possibilità di operare all'aperto anche in presenza di vento, condizione che comprometterebbe la protezione gassosa del TIG.

Saldatura TIG e MIG senza gas: è possibile?

La questione della saldatura TIG senza gas e della saldatura MIG senza gas richiede alcune precisazioni tecniche.

Per quanto riguarda il TIG, la protezione gassosa è imprescindibile. L'eliminazione del gas comporterebbe l'ossidazione immediata del bagno di fusione e del tungsteno, rendendo impossibile la saldatura. Non esistono pertanto varianti TIG prive di protezione gassosa.

Nel caso del MIG/MAG, esiste una variante denominata "flux-cored" o "a filo animato" che utilizza un filo tubolare contenente materiale flussante al proprio interno. Questo materiale, fondendo, genera una protezione simile a quella dell'elettrodo rivestito, consentendo di operare senza gas esterno. La soluzione rappresenta un compromesso interessante per applicazioni in cantiere o in condizioni ambientali difficili, sebbene con risultati qualitativi inferiori rispetto al processo con gas.

Come scegliere la saldatrice professionale giusta

Fonte: Pexels – Foto di Kateryna Babaieva

La selezione di una saldatrice TIG MIG professionale deve considerare molteplici fattori che vanno oltre le semplici specifiche tecniche.

Anzitutto, l'affidabilità del costruttore e la disponibilità di assistenza tecnica qualificata rappresentano elementi fondamentali per garantire la continuità operativa nel tempo. Un macchinario fermo per mancanza di ricambi o supporto tecnico può generare costi indiretti ben superiori al risparmio iniziale su un prodotto di fascia inferiore.

Altro fattore è la partnership con distributori specializzati che possano fornire consulenza nella fase di scelta, formazione nell'utilizzo e assistenza post-vendita costituisce un valore aggiunto determinante. Realtà con esperienza pluridecennale nel settore e rapporti consolidati con i principali produttori internazionali sono in grado di proporre soluzioni calibrate sulle effettive esigenze applicative, evitando sia il sottodimensionamento sia l'acquisto di funzionalità superflue.

Marchi come Fronius rappresentano il riferimento tecnologico per applicazioni professionali, offrendo piattaforme modulari che integrano processi TIG e MIG/MAG in macchine versatili e affidabili. La possibilità di accedere a queste tecnologie attraverso una rete distributiva capillare e competente garantisce supporto costante e vicinanza territoriale.

 

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Conclusione

In questo articolo abbiamo esplorato le caratteristiche distintive della saldatura TIG, MIG e MAG, analizzando i principi di funzionamento, i vantaggi specifici e i contesti applicativi ideali per ciascuna tecnica. Abbiamo visto come il TIG eccella nelle lavorazioni di precisione su materiali sensibili, mentre il MIG/MAG si conferma la scelta vincente quando produttività e velocità rappresentano priorità strategiche.

Il messaggio chiave è chiaro: non esiste una tecnica universalmente migliore, ma solo la soluzione più adatta alle tue specifiche esigenze. Materiali, spessori, requisiti estetici e volumi produttivi sono tutti fattori che devono guidare una scelta consapevole e informata.

Ora tocca a te: quale tecnica di saldatura utilizzi più frequentemente nei tuoi progetti? Hai riscontrato difficoltà nella scelta tra TIG e MIG/MAG? Condividi la tua esperienza nei commenti e confrontati con altri professionisti del settore.

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