Hai provato a saldare l'alluminio con il procedimento TIG e il risultato non ti ha convinto? Non sei il solo. L'alluminio è uno dei materiali che mette alla prova anche i saldatori più esperti, e capire il perché è già metà del lavoro.
La saldatura TIG dell'alluminio richiede impostazioni precise, una conoscenza approfondita della corrente alternata e una preparazione del giunto accurata. Con i parametri giusti, però, è possibile ottenere cordoni puliti, privi di porosità e con un aspetto estetico di qualità professionale.
In questa guida troverai tutto ciò che ti serve: dai parametri di corrente per ogni spessore al bilanciamento AC, dalla scelta del gas alla selezione della bacchetta d'apporto corretta. Un riferimento concreto e pratico, frutto dell'esperienza maturata da Arroweld Italia in oltre 50 anni al fianco dei professionisti della saldatura.
L'alluminio presenta alcune caratteristiche fisiche che lo rendono più complesso rispetto all'acciaio. In primo luogo, si ossida rapidamente a contatto con l'aria: sulla superficie si forma uno strato di ossido di alluminio (Al₂O₃) con un punto di fusione di circa 2050 °C, ben superiore a quello del metallo base (660 °C). Questo significa che, se non si rompe questo strato prima di saldare, si lavora su una barriera refrattaria che impedisce la fusione corretta del bagno metallico.
A complicare le cose ci pensano anche l'alta conducibilità termica, che disperde il calore con altrettanta velocità, e il coefficiente di dilatazione termica elevato, che favorisce le deformazioni. Per questo la saldatura TIG dell'alluminio richiede non solo macchine performanti, ma parametri di regolazione calibrati con cura.
La risposta alla domanda più comune è netta: per la saldatura TIG dell'alluminio si usa la corrente alternata (AC). Non è una convenzione, ma una necessità tecnica. La corrente continua (DC) in polarità diretta (DCEN) concentra il calore sul pezzo e non è in grado di rompere lo strato di ossido. La DC in polarità inversa (DCEP) romperebbe l'ossido, ma scalderebbe l'elettrodo in modo eccessivo fino a fonderlo.
La corrente alternata risolve questo problema combinando i vantaggi di entrambe le polarità. Durante il semiciclo positivo (EP) gli ioni di gas colpiscono la superficie del metallo e frantumano lo strato di ossido, questo fenomeno si chiama pulizia catodica. Nel semiciclo negativo (EN), invece, il calore si concentra sul pezzo, assicurando la penetrazione del cordone.
Sulle saldatrici moderne come i sistemi Fronius , distribuiti in esclusiva in Italia da Arroweld , è possibile regolare il bilanciamento AC, ovvero il rapporto percentuale tra il tempo trascorso in EP e quello in EN durante ogni ciclo.
Il punto di partenza standard è 70% EN / 30% EP. Spostare il bilanciamento verso EN significa: maggiore penetrazione, meno calore sull'elettrodo, cordone più stretto. Spostarlo verso EP comporta: pulizia catodica più aggressiva (utile su superfici molto ossidate), cordone più ampio, ma maggiore rischio di surriscaldare l'elettrodo.
Il parametro va regolato in base al grado di ossidazione del pezzo. Un alluminio ben pulito e appena sgrassato si comporta bene con un bilanciamento standard. Materiale invecchiato o con strati di ossido spessi richiederà una percentuale EP più elevata per garantire che la superficie sia adeguatamente preparata prima che si formi la pozza di fusione.
Consiglio pratico: Se dopo l'accensione dell'arco si nota una zona brillante ("anello di pulizia") attorno al cordone, il bilanciamento EP è sufficiente. Se la zona brillante è assente o irregolare, aumenta leggermente la percentuale EP.
Uno degli errori più frequenti è impostare la corrente "a occhio", senza un riferimento oggettivo. La tabella seguente fornisce i valori di partenza per la saldatura TIG dell'alluminio in corrente alternata, da affinare in base alle condizioni operative specifiche.
|
Spessore |
Corrente AC |
Bacchetta |
Gas |
Elettrodo W |
|---|---|---|---|---|
|
Fino a 1 mm |
30–50 A |
ER 4043 / ER 5356 |
Argon 100% |
Ø 1,6 mm |
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1–3 mm |
70–120 A |
ER 4043 / ER 5356 |
Argon 100% |
Ø 2,4 mm |
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3–6 mm |
120–200 A |
ER 5356 consigliato |
Argon 100% |
Ø 2,4–3,2 mm |
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6–10 mm |
200–280 A |
ER 5356 consigliato |
Argon 100% |
Ø 3,2 mm |
|
>10 mm (più passate) |
280–350 A |
ER 5356 |
Argon 100% |
Ø 3,2–4,0 mm |
Il valore di corrente indicato si riferisce a una velocità di avanzamento moderata e a una posizione in piano. Per saldature in posizione o su giunti multi-passata, è necessario adattare i parametri secondo l'apporto termico complessivo.
Per la saldatura TIG dell'alluminio il gas di protezione corretto è argon puro al 100%, con una purezza minima del 99,99%. L'argon garantisce la stabilità dell'arco, protegge il bagno fuso dall'ossidazione e supporta efficacemente la pulizia catodica nella fase EP.
La portata raccomandata varia in genere tra 8 e 15 l/min, in funzione del diametro della torcia e della tipologia del giunto. Portate insufficienti compromettono la protezione e generano porosità; portate eccessive creano turbolenze che possono introdurre aria nel bagno metallico.
L'elio puro o le miscele elio/argon vengono impiegate in ambito industriale quando si richiede un apporto termico più elevato e pozze di fusione più ampie. Per la maggior parte delle applicazioni su spessori tra 1 e 10 mm, l'argon puro è la scelta corretta e più economica.
Per la saldatura TIG dell'alluminio in AC si utilizzano tradizionalmente elettrodi di tungsteno puro (WP, banda verde), che in AC sviluppano una punta sferica , la cosiddetta "ball tip" , che favorisce la stabilità dell'arco. Tuttavia, le saldatrici moderne a inverter AC ad alta frequenza permettono di utilizzare anche elettrodi al cerio (WC20) o al lantanio (WL20), che offrono migliore avviamento, maggiore durata e una ball tip più stabile.
La regola generale per il diametro dell'elettrodo è: Ø 1,6 mm per spessori fini fino a 2 mm; Ø 2,4 mm per spessori medi 2–6 mm; Ø 3,2 mm per spessori maggiori. Le saldatrici ad alta frequenza con elio o miscele He/Ar necessitano talvolta di profili di fusione più estesi: in quel caso valutare un diametro superiore. Un elettrodo sovradimensionato rallenta l'avviamento; uno sottodimensionato si degrada rapidamente.
La scelta della bacchetta d'apporto dipende dalla lega base e dall'applicazione finale. Le due più comuni nel mondo della saldatura TIG dell'alluminio sono:
ER 4043 (Al-Si 5%), ottima scorrevolezza, bagno fluido, riduzione delle cricche a caldo. Colore post-saldatura tendente al grigio chiaro. Ideale per leghe 6xxx e applicazioni su getti di alluminio.
ER 5356 (Al-Mg 5%), maggiore resistenza meccanica e alla corrosione, compatibile con l'anodizzazione. Colore post-anodizzazione più uniforme. Preferita per strutture, telai e applicazioni soggette a carichi dinamici.
Non usare ER 5356 su leghe con alto contenuto di silicio (tipo 4xxx) poiché si genererebbero cricche. Se non si conosce con certezza la lega base, ER 4043 è la scelta più sicura per un utilizzo generale.
Anche con i parametri perfetti, una saldatura TIG dell'alluminio fallirà se la preparazione del giunto è trascurata. Il processo corretto prevede due fasi distinte e sequenziali:
Sgrassaggio - rimuovere oli, grassi e contaminanti con un solvente apposito (acetone o detergenti specifici). Non usare stracci che possano rilasciare fibre.
Rimozione meccanica dell'ossido - usare una spazzola in acciaio inox riservata unicamente all'alluminio, mai condivisa con acciaio al carbonio. Spazzolare nella direzione della saldatura.
Fondamentale: la saldatura deve iniziare entro pochi minuti dalla pulizia meccanica. L'ossido si riformerà in breve tempo, quindi qualsiasi ritardo compromette il lavoro svolto. Non prevedere soste prolungate tra preparazione e saldatura.
Anche con una buona conoscenza dei parametri, durante la saldatura TIG dell'alluminio si possono incontrare alcune problematiche ricorrenti. Ecco le cause più frequenti e le relative contromisure:
Porosità nel cordone - solitamente causata da umidità nella bombola di gas, portata insufficiente, o contaminazione del materiale. Verificare la qualità dell'argon, aumentare leggermente la portata e controllare la pulizia del pezzo.
Elettrodo che si degrada rapidamente - bilanciamento EP troppo elevato o diametro insufficiente rispetto alla corrente. Ridurre EP e/o passare a un diametro superiore.
Zona di pulizia assente o irregolare - materiale eccessivamente ossidato o parametri EP insufficienti. Aumentare brevemente la percentuale EP e verificare la pulizia del pezzo.
Cordone con penetrazione scarsa - corrente troppo bassa, avanzamento troppo veloce o bilanciamento spostato eccessivamente verso EN. Aumentare la corrente o rallentare la velocità di avanzamento.
La saldatura TIG dell'alluminio non perdona l'approssimazione, ma premia chi studia i parametri e lavora con metodo. I punti chiave da tenere a mente sono: usare sempre la corrente alternata (AC), impostare un bilanciamento di partenza intorno al 70% EN / 30% EP, proteggere il bagno fuso con argon puro al 100% e scegliere la bacchetta d'apporto in base alla lega e all'applicazione finale. La preparazione del giunto , sgrassaggio e rimozione meccanica dell'ossido , è il prerequisito che nessun parametro può sostituire.
Con le attrezzature giuste e la consulenza di specialisti, ottenere cordoni di qualità professionale è alla portata di chiunque abbia la pazienza di calibrare correttamente ogni variabile. Arroweld Italia, partner esclusivo Fronius con oltre 50 anni di esperienza e una rete di 18 siti distributivi in Italia, è a tua disposizione per supportarti nella scelta della saldatrice TIG più adatta alle tue esigenze e per fornirti assistenza tecnica pre e post vendita.
Si usa la corrente alternata (AC). La componente positiva rimuove l'ossido di alluminio (pulizia catodica), mentre quella negativa garantisce la penetrazione. La DC non è adatta all'alluminio perché non rompe lo strato di ossido superficiale.
Il punto di partenza consigliato è 70% EN / 30% EP. Un bilanciamento più spostato verso EN aumenta la penetrazione e riduce l'usura dell'elettrodo; un maggiore EP migliora la pulizia catodica ma scalda di più l'elettrodo. Il valore ottimale dipende dallo spessore e dal grado di ossidazione del materiale.
Argon puro al 100% (purezza minima 99,99%). Garantisce stabilità dell'arco, protezione ottimale del bagno fuso e una buona azione di pulizia catodica. Elio puro o miscele He/Ar vengono usati solo in applicazioni industriali che richiedono pozze di fusione più ampie e maggiore penetrazione.
ER 4043 (lega Al-Si) è ideale per giunti su leghe da fonderia e applicazioni generali. ER 5356 (lega Al-Mg) offre maggiore resistenza meccanica ed è preferita per strutture e applicazioni anodizzate. Non usare ER 5356 su leghe ad alto contenuto di silicio.
Sgrassare con solvente apposito, poi rimuovere meccanicamente lo strato di ossido con una spazzola in acciaio inox riservata unicamente all'alluminio. La saldatura deve iniziare entro pochi minuti dalla pulizia, poiché l'ossido si riformerà in breve tempo.